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Nel 1992 in occasione di un raduno Lancia tra un gruppo di appassionati possessori dell’Aprilia , che è stata dal 1937 al 1949 l’oggetto del desiderio di tanti automobilisti non solo nazionali, sorse l’idea di creare un sodalizio che si occupasse del censimento di tutte le Aprilia ancora esistenti, raggruppasse il maggior numero di estimatori di questo meraviglioso capolavoro di Vincenzo Lancia, che costituì fra l’altro il canto del cigno di questo famoso ideatore e costruttore, e curasse un incontro almeno annuale fra gli appassionati. Fu così che Luciano Maria Frascino, Vittorio Leoni, Primo Mino Parolari, Ottorino Romagnoli, Giacomo Roccatagliata, Lucio Rossi e il compianto Giovanni Ruscalla, considerarono l’idea di costruire una associazione allo scopo di riunire il maggior numero di proprietari, promuovere pubblicazioni inerenti al modello, partecipare a manifestazioni di interesse storico e infine di censire tutte le vetture esistenti, catalogarle e realizzare un registro delle stesse.

La nascita del registro

Intanto in occasione di un invito ricevuto da alcuni possessori della vettura Aprilia ad una manifestazione floreale che si teneva a a Santarcangelo di Romagna da parte di Loris Giorgetti si realizzava il primo raduno italiano di Aprilia cui l’organizzatore dava il titolo di “Aprilia in fiore”, cui parteciparono nove affiatati equipaggi che trasformano l’incontro in una riunione non solo di intenti programmatici e costitutivi ma di vera e propria costituzione di fatto del Registro concordandone lo Statuto. Nell’autunno dello stesso anno a Vicenza fu varato lo Statuto e costituito ufficialmente il Registro Aprilia.

L’idea dei raduni

In occasione della repentina scomparsa di uno dei fondatori Giovanni Ruscalla il Registro istituiva in sua memoria l’omonimo trofeo perpetuo di proprietà del Registro che premia l’associato che durante l’anno partecipa, con l’Aprilia, al maggior numero di manifestazioni per auto storiche.

Un legame forte con il comune di Aprilia

Nasceva da subito una solida amicizia con il Comune di Aprilia, sorto nel 1936, essendo stato fondato il giorno di San Marco di quell’anno, Comune dell’agro pontino da cui la vettura aveva avuto il nome, come si legge nel pieghevole distribuito in occasione della presentazione della vettura al salone di Milano del 28 Ottobre 1936, pieno degli echi degli entusiasmi di allora per un destino che pareva dovesse far risorgere i fasti di Roma; di tutto ciò la Lancia Aprilia doveva essere il simbolo che doveva portare veloce nelle strade del mondo l’anima dei tempi.

L’Aprilia portò effettivamente nel mondo l’immagine della innovazione e della creatività del lavoro italiano, fu e rimane simbolo di grande qualità soprattutto per il suo essere più che apparire, sposando l’innovazione da un lato e la tradizione della Lambda dall’altro, che trovò poi la sua continuità nell’Aurelia. Tale amicizia fu consacrata nel 1996 grazie anche all’entusiasmo di un giornalista di Aprilia, ora nostro socio onorario, il cav. Gianfranco Compagno, colla comune manifestazione indetta ad Aprilia per il 60° di fondazione della città e di nascita della vettura.

Presente e futuro

Aderirono da subito molti fra i quali vanno ricordati per la fedeltà ed assiduità Valentino Sardo, Del Macchia, Barbarossa, Lubiano, Crispino.
Nel corso del successivo decennio mercè il travolgente entusiasmo di Ottorino Romagnoli e Lucio Rossi il Registro crebbe in numero di soci e riuscì ad organizzare gli annuali incontri con manifestazioni di sempre crescente qualità.