STORIA DEL REGISTRO APRILIA

L'iniziativa di alcuni appassionati

Soci Fondatori del Registro Aprilia

Nel 1992, in occasione di un raduno Lancia, tra un gruppo di appassionati possessori dell’Aprilia sorse la volontà di creare un sodalizio che si occupasse del censimento di tutte le Aprilia ancora esistenti, raggruppasse il maggior numero di estimatori di questo meraviglioso capolavoro di Vincenzo Lancia e curasse un incontro almeno annuale fra gli amanti della vettura.
Fu così che Luciano Maria Frascino, Vittorio Leoni, Primo Mino Parolari, Ottorino Romagnoli, Giacomo Roccatagliata, Lucio Rossi e Giovanni Ruscalla, considerarono l’idea di costruire una associazione allo scopo di riunire il maggior numero di proprietari, promuovere pubblicazioni inerenti al modello, partecipare a manifestazioni di interesse storico e infine di censire tutte le vetture esistenti, catalogarle e realizzare un registro delle stesse.

Il primo raduno

Lancia Aprilia

A seguito di un invito ricevuto da alcuni possessori della vettura Aprilia ad una manifestazione floreale che si teneva a Santarcangelo di Romagna da parte di Loris Giorgetti, si realizzava il Primo Raduno Italiano di Aprilia con il titolo di “Aprilia in fiore“, cui parteciparono nove affiatati equipaggi che trasformano l’incontro in una riunione non solo di intenti programmatici e costitutivi ma di vera e propria costituzione di fatto del Registro concordandone lo Statuto.

Nell’autunno dello stesso anno, a Vicenza fu varato lo Statuto e costituito ufficialmente il Registro Aprilia.
All’atto costitutivo del Registro intervennero: Francesco M. Caristo, Giancarlo Carlini, Luigina Fausto, Luciano M. Frascino,  Loris Giorgetti, Gelsomina Migliari, Amalia Pallante, Primo Mino Parolari, Giacomo Roccatagliata, Ottorino Romagnoli, Giovanni Ruscalla, Vittorio Leoni, Gabriele Scotto, Silvana Tiraboschi, Lucio Rossi.

In occasione della repentina scomparsa di uno dei fondatori Giovanni Ruscalla il Registro istituiva in sua memoria l’omonimo trofeo perpetuo di proprietà del Registro che premia l’associato che durante l’anno partecipa, con l’Aprilia, al maggior numero di manifestazioni per auto storiche.

Un legame forte con la città di Aprilia

Raduno ad Aprilia

Nasceva da subito una solida amicizia con la città di Aprilia, sorto nel 1936, comune dell’agro pontino da cui la vettura aveva avuto il nome come si legge nel pieghevole distribuito in occasione della presentazione della vettura al salone di Milano del 28 Ottobre 1936, pieno degli echi degli entusiasmi di allora per un destino che pareva dovesse far risorgere i fasti di Roma; di tutto ciò la Lancia Aprilia doveva essere il simbolo che doveva portare veloce nelle strade del mondo l’anima dei tempi.

L’Aprilia portò effettivamente nel mondo l’immagine della innovazione e della creatività del lavoro italiano, fu e rimane simbolo di grande qualità soprattutto per il suo essere più che apparire, sposando l’innovazione da un lato e la tradizione della Lambda dall’altro, che trovò poi la sua continuità nell’Aurelia.

Il legame con il comune di Aprilia fu consacrato nel 1996 grazie anche all’entusiasmo di un giornalista di Aprilia, il cav. Gianfranco Compagno con la comune manifestazione indetta ad Aprilia per il 60° di fondazione della città e di nascita della vettura.

Presente e futuro

Nel corso del successivo decennio mercè il travolgente entusiasmo di Ottorino Romagnoli e Lucio Rossi, il Registro è cresciuto in numero di soci (fra i quali vanno ricordati per la fedeltà ed assiduità Sardo, Del Macchia, Barbarossa, Lubiano, Crispino) e organizza gli annuali incontri con manifestazioni di sempre crescente qualità.